Quando sabato scorso sono entrato nella libreria di Crescentino per acquistare un libro che avevo ordinato, l'occhio mi cade su una copertina nera che riporta l'immagine di un pallone da basket. Subito in me la curiosità, che deriva dai tanti anni passati a sudare nelle palestre di Crescentino e poi Vercelli, anni di passione per uno sport che ancora oggi mi trasmette un fremito..sport di tanti rimpianti per quello che avrei voluto essere ma che non sono mai stato.. Uno sport in cui ho imparato molte regole della vita ed in cui mi sono subito ritrovato, riuscendo a trasferire queste cose a mio padre che diventò il mio più grande tifoso (ancora oggi conserva gelosamente tutti gli articoli di giornale che riguardano me e le nostre imprese). Il libro che ha fatto scattare in me la leva del ricordo è stato "UN SOGNO NEL CANESTRO", di Marco Oletti. Subito mi è sembrato strano..Marco Oletti era uno degli allenatori di quando giocavo io..
Mi son detto..sarà proprio lui? Si è proprio lui... non ho esitato, ho letto la trama e l'ho acqusitato, come regalo per mio papà, ma in fondo anche per me.. Perchè questo? non perchè parte del ricavato va in beneficenza o perchè è solo il libro di una persona che ho consociuto nei miei trascorsi sportivi, ma anche perchè è un libro che parla di basket, scritto da chi ha vissuto il basket delle realtà minori e dedicato principalmente a tutti quelli che non ce l'hanno fatta o che non ce la faranno... riporto solo la frase della copertina di chiusura: "Quando avviene il miracolo dello sport? Quando il bambino impara a passare il pallone al suo compagno, a consegnare quell'oggetto prezioso nelle mani di un amico, facendo un grande sacrificio per un bene superiore".
Non vedo l'ora di leggerlo..




